Episcopio di Ferrara

Splendido Palazzo tardo settecentesco, voluto dal Cardinale Tommaso Ruffo e disegnato dal Mattei, ha ospitato due grandi Pontefici come Pio IX e Giovanni Paolo II. Magnifico il suo scalone monumentale, unico nel suo genere.

Palazzo Bolognetti Rambaldi - Circolo Bononia

Esempio straordinario degli stili architettonici più rari ed eleganti, il palazzo ospita il prestigioso Circolo Bononia e l'attività dello Chef stellato Andrea Merlini.

Cripta della Cattedrale Metropolitana di San Pietro in Bologna

L'area archeologica della Cattedrale di San Pietro raccoglie testimonianze della Bologna romana, bizantina e medioevale. Questi ambienti straordinari sono un'unicum di fondamentale importanza per la storia cittadina.

Gallerie d'Italia - Piazza della Scala

Nella Scenografica Piazza della Scala si trovano il Palazzo Brentani, Palazzo Anguissola Antona Traversi e l'ex Banca Commerciale Italiana, scrigno delle collezioni d'arte delle Gallerie d'Italia di Milano.

Barge - Ter.Re Terre Resistenti

Presto in nuovi splendidi luoghi

Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos-Stigliano

Sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, vi attende per visitare il magnifico Palazzo Zevallos-Stigliano, il più antico edificio della centralissima via Toledo di Napoli. Qui potrete ammirare la preziosa opera del Carvaggio "Il martirio di Sant'Orsola", non che le grandi opere dei maestri napoletani che sono nel patrimonio di Intesa Sanpaolo.

La Venaria Reale

La Venaria Reale è un capolavoro dell’architettura e del paesaggio, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
Scopri i capolavori della Reggia, dei suoi Giardini, dei suoi molteplici spazi espositivi.

Museo Civico Archeologico - Bologna

Il Museo Civico Archeologico di Bologna ha sede nel quattrocentesco Palazzo Galvani fin dalla sua inaugurazione ufficiale, avvenuta il 25 settembre del 1881.

Ospita le ricche collezioni archeologiche provenienti dall'antico Museo Universitario dalla donazione del pittore Pelagio Palagi e dagli scavi condotti a Bologna e territorio tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

Il Museo si colloca tra le più importanti raccolte archeologiche italiane ed è soprattutto rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all'età romana.
La sua sezione etrusca è il punto di partenza per conoscere la civiltà dell'Etruria padana, che ebbe come capitale Bologna, l'etrusca Felsina.
Le antiche collezioni conservano capolavori dell'arte greca e romana; di particolare rilievo è la raccolta di antichità egiziane, una delle più importanti d'Europa.

Post Internet Era - La Piattaforma BREVETTATA di iThalìa

Quando il tempo val l'attesa...

...preoccupandoci della difesa delle Identità Digitali, prima di molte grandi aziende e istituzioni, siamo stati fra i primi in Europa a pensare e sviluppare un brevetto rivoluzionario per la difesa della Privacy, del Diritto s'Autore, delle Identità Personali, Aziendali e Collettive.

Se, sino a jeri, pareva non esserci alternativa al lasciare che pochi colossi stranieri lucrassero sulla nostra necessità di "essere connessi", di condividere informazioni, di farci conoscere e di stare al passo del mercato, oggi il nostro Brevetto Post Internet Era il il progetto MuseOn sono diventati una realtà riconosciuta non solo dal successo dell'App MuseOn (che in soli 6 mesi ha raccolto più di 150.000 utenti, con un riscontro al 94% di recensioni a 5stelle), ma anche dall'attribuzione di questa importante privativa industriale.

Palazzo BLU

Il Blu è, da un decennio, il colore dell’arte a Pisa e Palazzo Blu è ormai diventato, insieme alla Torre, l’altro simbolo culturale della città in Italia e nel mondo.
Noto soprattutto per le sue mostre d’arte visitate da oltre un milione di persone in 10 anni di attività, Palazzo Blu conserva anche una collezione d’arte e un suo museo ricco di storia e d’archeologia.

Cattedrale di Ferrara

La Cattedrale di Ferrara è la casa di tutto il popolo ferrarese, lo specchio che ne concentra la sua anima e la sua storia.

La nascita dell'edificio si perde nei segreti del tempo; possiamo citare un maestro di taglio della pietra, o forse anche primo architetto, di nome Nicholaus, del quale rimane un'iscrizione nel protiro del tempio:

ANNO MILLENO CENTENO TER QUOQUE DENO / QUINQUE SUPER LATIS STRUITUR

composizione in latino basso medievale, la cui interpretazione è complessa e oggetto di controverse interpretazioni.

Museo Civico Medievale - Bologna

In una delle testimonianze architettoniche più rilevanti del Rinascimento bolognese, il quattrocentesco palazzo Ghisilardi, ha sede dal 1985 il Museo Civico Medievale. Nelle sale di questo importante edificio sono state riunite opere appartenenti a collezioni che risalgono fino al XVII secolo, fra cui spiccano la raccolta del marchese Cospi, vera e propria summa enciclopedica di mirabilia naturali e artificiali, la raccolta del generale Marsili, composta principalmente da armi, ed infine il fondo Palagi (1860).

Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni-Montanari

Palazzo Leoni Montanari racchiude un'anima barocca, i segni di una casata ambiziosa e, oggigiorno, tre importanti collezioni d'arte: le ceramiche attiche e magnogreche, le icone russe e l'arte veneta del Settecento.

Canova - Thorvaldsen • La nascita della Scultura Moderna

La mostra Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna rappresenta, sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte, che per la grande rilevanza scientifica, una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento. Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e del danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), protagonisti e rivali sulla scena ancora grandiosa di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità e dell’antico. Furono infatti riconosciuti e celebrati come i “classici moderni”, capaci di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando capolavori immortali che sono diventati, anche perché continuamente riprodotti, amati e popolari in tutto il mondo.

La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo.

Museo d'Arte Cinese ed Etnografico

Nella varietà dei manufatti provenienti dai Paesi di tutti i continenti, il nostro Museo ha reso possibile ricreare intere collezioni, che permettono di giungere alla conoscenza di popoli inaccessibili, come i Kayapò dell’Amazzonia, di scoprire gli ancestrali valori di alcune tra le molteplici Culture Africane e di penetrare la millenaria Cultura Cinese che, nella sua ricchezza e complessità, ci guida passo dopo passo verso la scoperta di nuove strade del Sapere. Solo attraverso l’incontro e la conoscenza possiamo riscoprire un’unità di sentimenti e di valori che accorcia le distanze, che soffoca la paura e che permette di leggere le virtù di ogni popolo, rendendolo unico e speciale. Buon viaggio!

Museo civico del Risorgimento - Bologna

Il Museo, fondato nel 1893, ha sede oggi al pianterreno della Casa Carducci, la palazzina in cui visse gli ultimi vent’anni della sua vita il poeta Premio Nobel per la letteratura.
L’esposizione percorre la storia cittadina dalla Rivoluzione Francese alla Prima Guerra Mondiale, attraverso cinque sezioni che espongono oggetti, documenti, cimeli, legati a quei momenti.
Il percorso è completato da una sezione dedicata alla Filatelia e Storia postale, pressoché unica nel suo genere in Italia.

Collezioni Comunali d'Arte

Dal 1936 le Collezioni Comunali d’Arte sono ospitate al secondo piano del Palazzo Comunale di Bologna. Nelle venticinque sale che compongono oggi il museo sono esposte le opere che ornavano gli uffici delle magistrature al primo piano del palazzo, oltre a molti altri oggetti d’arte raccolti dal Comune di Bologna grazie ad acquisti e donazioni avvenute nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento. In particolare si segnalano i nuclei provenienti da importanti collezioni d’artista (come Pelagio Palagi e Cincinnato Baruzzi), nonché quelli derivati da un collezionismo attento anche alle arti applicate e all’arredo (come le eredità Pepoli e Rusconi).

Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini

Noto come Museo Davia Bargellini, comprende la Quadreria Davia Bargellini e le raccolte civiche di mobili, ferri battuti, ceramiche, paramenti liturgici. Spiccano inoltre la singolare palazzina giocattolo, il magnifico teatro delle marionette veneziane e la berlina di gala.

Museo internazionale e Biblioteca della Musica

Il Museo internazionale e biblioteca della musica ha sede all’interno dello storico Palazzo Sanguinetti. Prima di accedere all’interno di Palazzo Sanguinetti e visitare l'esposizione al piano nobile, potrai ammirare lo splendido trompe l’oeil ottocentesco di Luigi Busatti. Le sale espositive riccamente affrescate ti racconteranno sei secoli di storia della musica a partire dalle collezioni - libri, dipinti, strumenti musicali – raccolte da Giambattista Martini, padre francescano bolognese noto in tutta l’Europa settecentesca come compositore, insigne teorico ed eccelso didatta della musica.

Museo Miniscalchi-Erizzo

Il Museo è ambientato nelle stanze dell’antica dimora nobiliare, residenza della famiglia Miniscalchi-Erizzo dalla fine del Quattrocento fino al 1977.
Il percorso espositivo si articola attraverso 15 sale all’interno delle quali, nel rispetto degli antichi ambienti, sono esposte le collezioni pervenute in casa Miniscalchi-Erizzo nel corso di cinque secoli. Un museo con raccolte eclettiche, il cui nucleo principale e più antico è rappresentato dai reperti provenienti dalla celebre Wunderkammern dell’erudito veronese Ludovico Moscardo. Bronzetti e placchette rinascimentali si affiancano a reperti archeologici, armi e armature dalla metà del Quattrocento agli inizi del Seicento, dipinti, arte sacra e icone russe. Completano il percorso la sala da pranzo con tavola imbandita e preziose porcellane francesi di età napoleonica, l’antica Biblioteca di famiglia e la cappella domestica.

MAMbo

La collezione permanente propone al pubblico un percorso nell'Arte italiana attraverso la storia della Galleria d'Arte Moderna di Bologna e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta sino agli sviluppi più recenti.
Il MAMbo promuove la ricerca sulle nuove generazioni di artisti italiani e internazionali.

Forte di Bard

Un nuovo modo per vivere gli spazi del Forte di Bard, polo culturale all’ingresso della Valle d’Aosta.
Con MuseOn i visitatori possono scoprire la fortezza in venti tappe e conoscerne la storia, le caratteristiche architettoniche, oltre a curiosità sul contesto naturale in cui è collocata.

Borgo di Donnas

A pochi passi dall'arco romano che incornicia la Via delle Gallie, in una scenografica ansa del costone roccioso, ecco il Borgo di Donnàs, intimo angolo ricco di storia sulla via che da oltre 2000 anni congiunge la pianura padana con la Francia. Parallela al tracciato antico della via romana scorre la Dora Baltea, che divide tutto il nostro territorio in due regioni di diverse e particolari caratteristiche: l'adrèt con il borgo, i vigneti, i villaggi della collina e della pianura e l'ènvers con la sua campagna. Questo nostro tratto dell'antica via romana testimonia la determinazione e le grandissime capacità tecniche dell'esercito repubblicano: qui la montagna si serrava, cadendo a strapiombo sul fiume; i romani tagliarono la pietra con una precisione tale che ancor oggi ci sorprende! Questa particolare configurazione della vallata ha fatto del nostro borgo, in analogia a quello di Bard, la la porta d'accesso o di uscita tra il Piemonte, le valli montane e l'area franca. Una posizione strategica e così importante che, dal 1341, qui si attesta l'esistenza de l'Hôtel de la monnaie, la prima zecca della Val d'Aosta. Donnàs fu infatti sede d'una gendarmeria, di studi notarili, di un ospedale civile che ne fecero la capitale della bassa Val d'Aosta. Un funzione qui mantenuta sino agli inizi del secolo scorso e che portò il nostro borgo a essere anche uno dei mercati principali dell'area, sede di fiere del bestiame e di altri importanti scambi commerciali.

Museo Civico del Patrimonio Industriale

Il museo documenta, studia e promuove la storia e l’identità produttiva della città dal tardo medioevo ai giorni nostri ed è collocato all'interno di una ex fornace da laterizi della seconda metà dell’Ottocento nella periferia nord della città. Il percorso espositivo si apre con la ricostruzione dell’organizzazione produttiva dell’antica Città dell’acqua e della seta che ha visto Bologna – tra i secoli XV-XVIII – esportare filati e veli di seta in tutto il mondo occidentale, sino alla ripresa produttiva della città nella seconda metà dell’Ottocento che porterà -un secolo dopo- all'affermazione dell’attuale distretto meccanico ed elettromeccanico.

MAR • Museo Archeologico Regionale Valle d'Aosta

Un Museo diffuso. Il MAR e i siti archeologici musealizzati del polo della romanità dell’antica Augusta Prætoria fondata in epoca augustea nel 25 a.C.
Il Museo della città ha sede sull’area dell’antica porta settentrionale della cinta romana, trasformata prima in casa forte nel medioevo e, in epoca moderna, nel monastero della Visitazione. Durante l'occupazione napoleonica il monastero divenne una caserma. Sull'attuale facciata neoclassica troviamo lo stemma di casa Savoia e i ritratti dei principali personaggi della nobile famiglia Challant.
Il museo raccoglie testimonianze che variano dalla preistoria al medioevo. I reperti dell’epoca romana raccolti dagli scavi condotti in città testimoniano i rituali funerari, i culti, l'edilizia pubblica e privata, descrivendo la storia sia monumentale sia umana della piccola Roma delle Alpi.
Chiude il percorso uno spazio dedicato all'avvento del Cristianesimo e al Medioevo.
Il sottosuolo archeologico è visitabile e parte integrante del Museo.
Sono presenti supporti multimediali interattivi e molte delle vetrine sono dotate di cassetti utilizzabili per scopi didattici e per le esperienze sensoriali.

Teatro Romano di Aosta

È uno dei capolavori dell‘architettura provinciale romana dell‘Alto Impero. La monumentale parete alleggerita con arcate e finestre è quanto si conserva della facciata dell‘edificio che si innalza per 22 metri. La cavea, struttura concava a semicerchio destinata ad accogliere il pubblico, era costituita da vari livelli di gradinate che giungevano fino al terzo ordine di finestre del muro perimetrale. Ne restano i sei gradini inferiori e i due più ampi vicini all‘orchestra, riservati ai seggi delle personalità di rilievo. Dell‘edificio scenico rimangono solo le fondamenta, con il prospetto ornato in origine da colonne corinzie, marmi e statue, completato da una serie di locali di servizio retrostanti. Si calcola che nel Teatro aostano potessero trovare posto alcune migliaia di spettatori.

Criptoportico Forense di Aosta

Dall'incrocio degli assi principali della viabilità cittadina, cardo e decumanus maximi, nasce un reticolo di vie ortogonali che suddividono lo spazio abitabile. Il Foro, centro della vita politica e religiosa della colonia, si sviluppa a ridosso dell'intersezione delle due direttrici del traffico urbano su un’area con una naturale pendenza del terreno. Per risolvere il problema del dislivello venne adottata una soluzione a terrazza realizzando uno spazio superiore ed uno inferiore. Quello sopraelevato definiva l’area sacra dove si ergevano due templi circondati da un criptoportico. L’area più bassa dava accesso agli spazi riservati alle funzioni pubbliche e vi si affacciavano le botteghe e gli uffici amministrativi.

Chiesa paleocristiana di San Lorenzo

Grazie ai grandi interventi di scavo della seconda metà del '900 e alla successiva musealizzazione è possibile vivere questa avventura nel sottosuolo dell'antica necropoli extra urbana compresa fra la Porta Prætoria e l'Arco di Augusto. Qui sorse la chiesa paleocristiana che ricalcava il modello milanese dei Santi Apostoli voluta da Sant'Ambrogio.
Il tempio, che riscopriremo in questa visita, risale al V secolo ed è un importante esempio d'architettura religiosa del primo secolo in cui la fede cristiana fu la religione ufficiale dell'Impero romano.